L’Arsenale di Venezia è un luogo dove per secoli si sono costruite le navi che hanno forgiato la potenza della Serenissima Repubblica di Venezia, dominando i mari. Questo complesso di cantieri navali e officine, pilastro dell’economia e della politica veneziana, è oggi un affascinante polo storico e culturale che custodisce la memoria della maestria navale. Se stai pensando di visitare l’Arsenale di Venezia, preparati a fare un salto indietro nel tempo, tra antiche costruzioni e moderne testimonianze della Marina Militare Italiana.
Cos’è l’Arsenale di Venezia?
L’Arsenale di Venezia è un vasto complesso di cantieri navali, officine e depositi di armi situato nel Sestiere di Castello, a Venezia. Il suo nome deriva dall’arabo dār al-sinā‘ah (casa del mestiere/fabbrica) e indica il cuore della produzione navale veneziana.
Al suo interno, un tempo, il suono dei martelli si fondeva con il profumo del legno di quercia del Cadore, usato per modellare le chiglie delle galee. Qui, squadre di operai specializzati – carpentieri, gomenai (che intrecciavano corde), rèmeri (che preparavano i remi) e fabbri – lavoravano con una coordinazione tale da riuscire a costruire una galea completa in sole 24 ore. L’Arsenale non produceva solo navi da guerra, ma anche mercantili, artiglieria e, in un reparto separato, polveri da sparo.
Storia dell’Arsenale: dalle origini ai tempi moderni
Ci si chiede spesso quando è stato costruito l’Arsenale di Venezia? La sua storia affonda le radici nel XII secolo. La sua storia è divisa in due momenti principali:
- Arsenale Vecchio: Costruito a partire dal 1104, in seguito ampliato tra il 1224 e il 1250.
- Arsenale Nuovo: Realizzato nel XIV secolo, si estese progressivamente arrivando a occupare, nel XVI secolo, un’area di ben 48 ettari.
Le due costruzioni si sono evolute nel tempo. Dopo una terribile esplosione nel 1569 che distrusse parte del complesso, le lavorazioni più pericolose furono spostate sulle isole della laguna.
Con la caduta della Serenissima nel 1797, il complesso passò sotto l’occupazione francese e poi austriaca, venendo adattato a nuove esigenze militari e industriali. Nel XIX secolo, con l’Unità d’Italia, l’Arsenale divenne un pilastro della Marina Militare Italiana, introducendo macchinari per la costruzione di navi in ferro e acciaio.
Un luogo simbolo al suo interno era la Casa del Bucintoro, dove veniva custodita e preparata la sontuosa galea di Stato del Doge. Dopo l’arrivo delle truppe francesi, la galea fu smantellata e incendiata pubblicamente.
Cosa vedere all’Arsenale di Venezia
Cosa vedere all’Arsenale di Venezia oggi? Sebbene gran parte dell’area sia ancora una zona militare, è possibile visitarla in occasione di eventi come la Biennale di Venezia. I punti di interesse principali sono:
- La Darsena Grande: Il bacino storico, un tempo il più grande d’Europa.
- Le Tese: Le lunghe tettoie che ospitavano i cantieri.
- La Casa del Bucintoro: Testimone silenziosa del luogo dove veniva custodita la galea ducale.
Porta di terra e i leoni dell’Arsenale di Venezia
La Porta di terra dell’Arsenale a Venezia, o Porta da Mar, è il monumentale ingresso principale, nonché uno dei primi esempi di architettura rinascimentale a Venezia.
A guardia della porta si trovano i celebri leoni, bottino di guerra riportato da Venezia da Morosini nel 1687, dopo la conquista di Atene. Il leone più imponente, di fronte all’ingresso, è di origine ateniese e risale al IV secolo a.C., reca iscrizioni runiche lasciate da guerrieri vichinghi che servirono l’Impero Bizantino.
Il Munav
Una delle principali attrazioni per chi decide di visitare l’Arsenale di Venezia è il Munav, il Museo Navale Storico (la cui sede principale è a pochi passi, ma l’Arsenale ospita parte delle sue collezioni).
All’interno dell’Arsenale è esposto il Sommergibile Dandolo della classe Toti, costruito tra il 1965 e il 1968. Progettato per la lotta antisommergibile, era noto per la sua silenziosità e manovrabilità. Il sommergibile prende il nome da Enrico Dandolo, uno dei più grandi Dogi di Venezia.
Altre unità navali esposte includono l’aliscafo Grifone P 424 (classe Nibbio), capace di raggiungere 45 nodi grazie a un motore a idrogetto Rolls-Royce, e la Motozattera MZ 737, soprannominata Mulo del Mare, cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale per il trasporto di truppe.
Come arrivare all’Arsenale di Venezia dalla stazione a piedi
Raggiungere l’Arsenale è parte dell’esperienza veneziana. Per arrivare dalla stazione a piedi metti in conto circa 45-50 minuti di cammino.- Dalla Stazione di Venezia Santa Lucia, segui le indicazioni per Piazzale Roma/Ponte di Calatrava.
- Prosegui verso San Marco, attraversando il Ponte degli Scalzi e poi la zona di San Polo e San Silvestro.
- Attraversa il Ponte di Rialto.
- Una volta a San Marco, prosegui lungo la Riva degli Schiavoni, superando Palazzo Ducale e il Ponte della Paglia, fino a raggiungere il Ponte Ca’ di Dio e poi l’ingresso monumentale dell’Arsenale.

